Turismo: Sicilia punta al mercato inglese

L'assessore Barbagallo: "Oggi la Sicilia si trova al settimo-ottavo posto delle destinazioni nazionali. Il nostro obiettivo e' salire al quarto posto, dopo le tre citta' d'arte Roma, Firenze e Venezia". Avviao dialogo con l'Institute of Travel & Tourism

Far diventare la Sicilia una delle principali mete turistiche dei cittadini d’Oltremanica. Se ne è parlato stamani a Palazzo dei Normanni nel corso della tavola rotonda “Le potenzialità del turismo inglese e le opportunità per la Sicilia” a cui hanno partecipato l’assessore regionale al turismo Anthony Barbagallo, il vicepresidente dell’Ars Giuseppe Lupo, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il presidente della Gesap Fabio Giambrone e Steven Freudmann chairman dell’Institute of Travel & Tourism. L’ITT è un’organizzazione no profit che rappresenta circa 2 mila tra manager, chairman e proprietari di alberghi, agenzie di viaggio, compagnie aeree, media di settore e armatori navali. Proprio con l’Institute Barbagallo ha già avviato un dialogo per incentivare i flussi turistici.

“Oggi la Sicilia si trova al settimo-ottavo posto delle destinazioni nazionali”, ha detto Barbagallo durante l’incontro. “Il nostro obiettivo e’ salire al quarto posto, dopo le tre citta’ d’arte Roma, Firenze e Venezia. Ci sono tutte le condizioni per farlo, i dati in crescita ci stimolano a raggiungere questo obiettivo, e iniziative come quella di oggi indubbiamente aiutano”.
“E’ un’iniziativa che vede protagonista la Regione con i tour operator, indispensabili per la promozione turistica e interlocuzione straordinaria verso un mercato tradizionalmente amico come quello del Regno Unito che vogliamo rafforzare – sottolinea Barbagallo -. La SICILIA e’ la regione con piu’ siti Unesco al mondo: promuoveremo proprio quelli, sono i nostri grandi attrattori, ma troveranno spazio anche altri prodotti dell’assessorato come il cineturismo e La strada degli scrittori, prodotti che hanno valorizzato l’offerta siciliana e che saranno centrali nel 2017, quando aumenteremo anche i nostri presidi slow food da 46 a 51. Tutto questo barbagallononostante l’atavico problema delle infrastrutture: E’ il caso di dire che le colpe del padre ricadono sui figli, ma l’azione incisiva che abbiamo intrapreso, come i trasporti con le Isole minori, gli interventi del Patto per il Sud, doteranno la nostra regione di infrastrutture e accoglieremo meglio i nostri turisti”.

Freudmann, per la prima volta in Sicilia, ha sottolineato come gli eventi terroristici che hanno scosso il mondo e l’Europa “ci danno l’opportunità di guardare alla Sicilia con sempre maggiore attenzione. I dati dicono che i flussi di inglesi in Turchia, Marocco ed Egitto sono diminuiti dell’80%, in Tunisia addirittura del 100%. I nostri turisti stanno esplorando nuove mete, devono essere belle e semplici da raggiungere. La più grande crescita per il 2017 è prevista per Abu Dhabi, Cina, Canada, Islanda, Olanda, Australia, Sri Lanka e Azzorre. Io vorrei aggiungere la Sicilia a questa lista”.

OrlandoL’occasione è stata colta dall’onorevole Giuseppe Lupo per complimentarsi con Leoluca Orlando per il freschissimo riconoscimento ottenuto da Palermo quale Capitale italiana della Cultura nel 2018. Lupo ha auspicato che “nel 2017 a Palermo e in Sicilia si parli molto inglese”. Dal canto suo Orlando si è rivolto al chairman di ITT spiegando che “Palermo è eccitante, sicura e non cara. E questo accade perche’ noi accogliamo tutti. Il 2018 – ha concluso il sindaco – potra’ far segnare il boom vero del turismo siciliano e palermitano in particolare. Ce n’e’ abbastanza per dire che sono realta’ giuste che arrivano nel momento giusto”.

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