Isole Minori, Federalberghi Sicilia: “ok tassa di sbarco ma no ad abusi”

Del Bono: "uno strumento attraverso il quale i piccoli comuni possono, da una parte, far fronte ai tagli nei trasferimenti statali e regionali subiti negli ultimi anni e, dall'altra, utilizzarne gli introiti per avviare interventi pianificati e programmati tesi a migliorare l'offerta e i servizi sul territorio"

“Uno strumento attraverso il quale i piccoli comuni possono, da una parte, far fronte ai tagli nei trasferimenti statali e regionali subiti negli ultimi anni e, dall’altra, utilizzarne gli introiti per avviare interventi pianificati e programmati tesi a migliorare l’offerta e i servizi sul territorio”. Così Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori della Sicilia, accoglie il via libera della Camera, nell’ambito del decreto Milleproroghe, alla norma che consente di elevare fino ad un massimo di cinque euro il contributo di sbarco nelle isole minori.

Per il numero uno degli albergatori delle isole minori della Sicilia “ci si trova di fronte a un’evoluzione di pensiero rispetto all’eventuale adozione della tassa di soggiorno: strumento iniquo che incide esclusivamente sulle strutture ricettive regolari presenti sul territorio”. Ma da Del Bono arriva anche un monito ai Comuni. “Non si abusi della tassa di sbarco e la si impieghi effettivamente per migliorare il decoro, le infrastrutture e i servizi in favore dei visitatori e dei cittadini” conclude.

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