Rfi non molla: “Il passante di Palermo si farà, con o senza la Sis”

A 24 ore dall'annuncio dei 200 licenziamenti, lo scontro tra le parti si acuisce

Non si placano gli animi tra le Ferrovie e la Sis. L’impresa ieri aveva annunciato 200 licenziamenti tra gli operai e quindi il rischio stop ai lavori del passante ferroviario di Palermo.


Oggi  Rfi è tornata sulla vicenda:
“Rete Ferroviaria Italiana ribadisce quanto già annunciato a fine ottobre: il Passante Ferroviario di Palermo si farà, con o senza la Sis. Inaccettabile, dunque, l’atteggiamento del Contraente Generale (la Sis, ndr) che ancora una volta, nel giro di pochi mesi, ricorre all’annuncio di licenziamento di operai sottraendosi, di fatto, agli impegni assunti con RFI, con le istituzioni locali, con il Ministro, con le organizzazioni sindacali e, soprattutto, con la città”.

Poi fanno cenno al contenzioso sugli extra-costi dell’appalto. La Sis infatti lamenta un debito di 100 milioni dovuto all’incremento dei costi di materiali e fornitori. Ecco perché si attende il responso del Tribunale di Roma. “Anche in considerazione del fatto – prosegue -che non esistono al momento nuovi contenziosi o criticità particolari oltre a quelli per i quali l’appaltatore ha richiesto l’avvio di un accertamento tecnico preventivo in sede giudiziale per la cui definizione si deve attendere il pronunciamento del Tribunale di Roma. Pertanto RFI, oltre ad assicurare l’avvio di tutte le azioni necessarie al proseguimento degli interventi per ultimare l’opera, – conclude la nota – comunica di essere pronta ad intraprendere le azioni ritenute più opportune per tutelare, anche in sede legale, la propria immagine e gli interessi dei cittadini“.

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