Ospedale di Partinico: il reparto di psichiatria non chiuderà

L’Asp fa marcia indietro, i sindacati soddisfatti per il successo della manifestazione: "Rivolgiamo un ringraziamento ai lavoratori, alle associazioni degli ammalati ed alle istituzioni che hanno portato la loro solidarietà"

La direzione aziendale dell’Asp ha fatto marcia indietro: il reparto di diagnosi e cura di psichiatria dell’ospedale di Partinico non chiuderà. È questo il risultato che Cgil, Cisl e Uil incassano oggi con la mobilitazione organizzata davanti al nosocomio.

Il sit-in era stato indetto per scongiurare la chiusura del servizio di psichiatria annunciata nelle settimane scorse dalla direzione aziendale dell’Asp di Palermo per avviare i lavori di ristrutturazione del reparto attesi da tempo. Alla protesta hanno partecipato lavoratori, cittadini, associazioni degli ammalati e istituzioni locali.

OSPEDALE PARTINICO SIT-IN

Dichiarazione di grande soddisfazione per il successo ottenuto le categorie della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil Palermo, che si erano schierate contro la chiusura del reparto, anche per un solo giorno, perché in provincia di Palermo i posti letto per il servizio di diagnosi e cura psichiatrica sono già al di sotto degli standard nazionali previsti dall’attuale normativa.

La chiusura del reparto, o il ridimensionamento dell’assistenza, avrebbe reso concreto il rischio per gli ammalati, nei casi di trattamento sanitario obbligatorio, di essere condotti in presidi ospedalieri lontani, anche fuori dalla provincia o dalla regione, come accaduto negli anni passati.

A fine manifestazione è pervenuto il comunicato stampa della direzione generale che ha dichiarato che “l’ospedale di Partinico prosegue la sua attività di diagnosi e cura senza alcuna interruzione o rimodulazione dell’offerta sanitaria. Salta la chiusura annunciata: la struttura e gli operatori rimarranno a lavorare a Partinico nella sede nella quale hanno garantito continuità assistenziale agli utenti di un vasto territorio”.

Le segreterie della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil prendono atto del cambio di rotta da parte della direzione aziendale. “Aspettiamo adesso di conoscere in quali locali dell’ospedale verrà trasferito il reparto per consentire l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione”, dichiarano Mario Scialabba, Gaetano Mazzola e Giuseppe Amato, segretari del comparto per Cgil, Cisl e Uil. Le organizzazioni sindacali hanno avuto modo di verificare, durante la manifestazione, l’esistenza di alcuni locali al primo piano, attualmente utilizzati per ambulatori territoriali, che potrebbero essere disponibili, con pochi accorgimenti, per ospitare il reparto. “È assurdo che al quarto piano un’ala dell’ospedale continui a restare chiusa da anni per un contenzioso con la ditta che deve effettuare i lavori – aggiungono – Rivolgiamo un ringraziamento ai lavoratori, alle associazioni degli ammalati, alle istituzioni che hanno portato la loro solidarietà. Questo primo risultato appartiene a tutti questi soggetti. Non consideriamo chiusa la partita e continueremo a vigilare fino a quando i locali non verranno ristrutturati e riconsegnati, con tutti i requisiti necessari, agli ammalati del reparto di psichiatria”.

Commenta: