Ospedale Garibaldi Catania – 1 direttore medico di struttura complessa di medicina e chirurgia

Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione Garibaldi di Catania Selezione, per titoli e colloquio, per il conferimento di n. 1 incarico quinquennale di direttore medico di struttura complessa di medicina e chirurgia di accettazione e d’urgenza

Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera “Garibaldi”, in esecuzione alla deliberazione n. 20 del 13 gennaio 2017, rende noto che è indetto avviso pubblico, per titoli e colloquio, per il conferimento di: – n. 1 incarico quinquennale di direttore medico di struttura complessa di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza afferente all’area medica e delle specialità mediche. Da espletarsi con le modalità previste dall’art. 15 del D.L.vo n. 502/92, comma 7 bis per come introdotto dall’art. 4 D.L. n. 158/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 189/2012, dai DD.PP.RR. 10 dicembre 1997 n. 484 e n. 483, nonché nel rispetto delle linee di indirizzo regionali allegate al decreto dell’Assessorato della salute 24 dicembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 4 del 23 gennaio 2015 parte I, recepite da questa Azienda con deliberazione n. 422 del 10 luglio 2015. Definizione del fabbisogno PROFILO OGGETTIVO: Descrizione del contesto organizzativo in cui si inserisce la struttura complessa di medicina e chirurgia, d’accettazione e d’urgenza con o.b.i. La struttura complessa di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza dell’ARNAS Garibaldi fa parte del “Dipartimento di emergenza”, organizzato sulla base delle vigenti disposizioni regionali in materia, con l’obiettivo di garantire il coordinamento, l’integrazione e l’aggregazione di tutte le attività e funzioni riconducibili all’area dell’emergenza/urgenza. La struttura svolge un ruolo cruciale e strategico per l’Azienda, articolata sui seguenti punti qualificanti:

• riferimento della rete regionale Stroke Unit di II livello;

• triage: percorso decisionale dinamico, effettuato da personale infermieristico dedicato, basato sull’attuazione di un processo scientifico-metodologico in grado di stabilire la priorità di accesso, alle sale visita (urgenza a rischio di vita>urgenza differibile);

• attività di accettazione e trattamento: valutazione e trattamento delle funzioni vitali dei pazienti in condizioni critiche sia di origine medica che traumatica, diagnostica differenziale e stratificazione del rischio delle più comuni e frequenti patologie di accesso al pronto soccorso e stabilizzazione clinica delle gravi condizioni di instabilità emodinamica, secondo protocolli condivisi;

• attività di accettazione dei codici minori (pazienti con patologie minori) con ambulatorio dedicato e percorso codificato secondo linee guida. Osservazione breve intensiva (OBI): attività assistenziale svolta nell’area adiacente al pronto soccorso generale dotata di n. 10 posti letti, con una duplice finalità: 1) stabilizzazione clinica di pazienti critici; 2) rapido inquadramento diagnostico-terapeutico e dimissione entro 48 ore. Nell’ambito dell’attuale assetto organizzativo deve essere perseguita la logica di massima integrazione con le varie articolazioni aziendali, di impulso ad un forte sistema di relazione fra i professionisti e di messa in atto di azioni diversificate che investono la clinica, l’appropriatezza, la gestione del rischio. PROFILO SOGGETTIVO: Competenze professionali e manageriali, conoscenze scientifiche e attitudini ritenute necessarie per assolvere in modo idoneo alle funzioni:

• documentate esperienze che evidenziano l’aderenza al profilo in ambito di urgenza emergenza;

• possedere competenze professionali nell’ambito di:

• organizzazione sanitaria;

• elaborazione di percorsi diagnostico – terapeutico – assistenziali, in collaborazione con altre strutture aziendali;

• implementazione dell’attività di monitoraggio clinico di pazienti ad alta intensità di cura;

• capacità di gestire le risorse assegnate in relazione agli obiettivi annualmente assegnati;

• capacità di coordinare e valutare il personale della struttura relativamente a competenze professionali e comportamento organizzativi;

• capacità di gestire i conflitti e costruire un buon clima organizzativo interno e verso le strutture aziendali;

• capacità di promuovere e gestire riunioni di carattere organizzativo;

• dimostrare di possedere la disponibilità e la capacità di lavorare positivamente in equipe multidisciplinari;

• partecipare fattivamente alla costruzione di una cultura fondata sulla valorizzazione dell’errore, come stimolo al miglioramento;

• dimostrare di possedere uno stile di direzione assertivo;

• dimostrare di avere capacità di ascolto e di mediazione;

• progettare e favorire l’introduzione di nuovi modelli organizzativi;

• promuovere strumenti operativi per ottimizzare i setting assistenziali;

• conoscenze relative a principi, metodologie e strumenti finalizzati al miglioramento della qualità e della sicurezza delle cure;

• capacità di assicurare e promuovere comportamenti professionali nel rispetto delle normative generali e specifiche sulla sicurezza sul lavoro e sulla privacy;

• capacità di garantire il rispetto della normativa in ambito anticorruzione e di promuovere la conoscenza delle disposizioni aziendali in materia, nell’ambito della struttura gestita.

1. Requisiti di ammissione: a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione europea; b) idoneità fisica all’impiego. L’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego è effettuato ai sensi di legge, prima dell’immissione in servizio; c) iscrizione all’albo dell’ordine dei medici; d) anzianità di servizio di 7 anni di cui 5 nella disciplina o disciplina equipollente, e specializzazione nella disciplina o in una disciplina equipollente ovvero anzianità di servizio di 10 anni nella disciplina; e) curriculum professionale formulato ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. n. 484 del 10 dicembre 1997 da cui risulti una specifica attività professionale ed adeguata esperienza, ai sensi dell’art. 6 del citato D.P.R. n. 484/97; f) attestato di formazione manageriale. Ai sensi dell’art. 15, comma 8, D.Lgs. n. 502/92 e s.m.i., l’attestato di formazione manageriale di cui all’art. 5, comma 1, lett. d del D.P.R.10 dicembre 1997 n. 484 – come modificato dall’art. 16 quinquies del medesimo D.L.gs. n. 502/92 – deve essere conseguito dai dirigenti con incarico di direzione di struttura complessa entro un anno dall’inizio dell’incarico; il mancato superamento del primo corso, attivato dalla Regione successivamente al conferimento dell’incarico, determina la decadenza dall’incarico stesso. Non possono accedere all’impiego coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo nonché coloro che siano stati dispensati dall’impiego presso pubbliche amministrazioni per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. Tutti i suddetti requisiti, ad eccezione dell’attestato di formazione manageriale devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione.

2. Domanda d’ammissione La domanda di partecipazione, redatta in carta libera, deve essere rivolta al direttore generale dell’Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione “Garibaldi”, piazza S. Maria di Gesù n. 5, c.a.p. 95123, Catania. Nella domanda gli aspiranti dovranno dichiarare o autocertificare sotto la propria responsabilità, ai sensi e per gli effetti del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000 i seguenti dati: a) cognome e nome, la data ed il luogo di nascita, la residenza; b) il possesso della cittadinanza italiana, o equivalente; c) il comune d’iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime; d) le eventuali condanne penali riportate e/o procedimenti penali pendenti ovvero di non aver mai riportato condanne penali; e) il possesso, con dettagliata specificazione, dei requisiti generici e specifici di ammissione; f) i servizi prestati come impiegati presso pubbliche amministrazioni e le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego; g) l’idoneità fisica all’impiego; h) la posizione riguardo agli obblighi militari; i) il domicilio presso il quale deve essere fatta all’aspirante, a tutti gli effetti, ogni necessaria comunicazione inerente il concorso. In caso di mancata indicazione vale, ad ogni effetto, la residenza indicata. La domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dal dichiarante. L’omessa indicazione nella domanda di uno dei punti sopra indicati determina l’esclusione dal concorso, qualora il possesso dei requisiti di cui ai detti punti non possa desumersi dal contenuto della domanda o dalla documentazione prodotta.

3. Documentazione da allegare alla domanda Alla domanda di partecipazione al concorso i concorrenti devono allegare, a pena di esclusione, i seguenti documenti:

• dichiarazioni sostitutive, ai sensi e per gli effetti del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000 (artt. 46-47 ) relative al possesso dei requisiti di ammissione di cui al punto 1, lettere c, d, f;

• curriculum professionale, redatto su carta libera, datato, firmato e debitamente documentato. Il contenuto del curriculum, diretto alla valutazione della capacità professionali dovrà concernere le attività professionali, di studio, direzionali-organizzative, con riferimento a: a) la tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e la tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime; b) la posizione funzionale del candidato nelle strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e le sue competenze con l’indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente ed i particolari risultati ottenuti nelle esperienze professionali precedenti; c) la tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato anche con riguardo all’attività casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità. Le casistiche devono essere riferite al decennio precedente alla data di pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta Ufficiale e devono essere certificate dal direttore sanitario sulla base delle attestazioni del direttore del competente dipartimento o unità operativa di appartenenza; d) i soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori;e) l’attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento di un diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario; f) la partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero in qualità di docente o di relatore; g) la produzione scientifica valutata in relazione all’attinenza alla disciplina ed in relazione alla pubblicazione su riviste nazionali ed internazionali caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché al suo impatto sulla comunità scientifica; h) la continuità e la rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi. Alla domanda devono essere allegati inoltre tutti i titoli che i candidati ritengono opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della predisposizione dell’elenco degli idonei. I documenti e i titoli devono essere prodotti in originale o in copia semplice con allegata dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che ne attesti la conformità all’originale ovvero autocertificati nei casi e nei limiti previsti dalla normativa surrichiamata. Alle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà e alle autocertificazioni va allegata la copia fotostatica di valido documento di riconoscimento. Le pubblicazioni devono essere edite a stampa. Nelle dichiarazioni sostitutive relative ai servizi deve essere dichiarato se ricorrano o meno le condizioni di cui all’ultimo comma dell’art. 46 del D.P.R. 20 dicembre 1979, n. 761. La casistica deve essere presentata per anno, specificando gli interventi effettuati da 1° operatore. Deve consentire una eventuale verifica grazie alla indicazione della data di esecuzione dell’intervento, numero registro operatorio, iniziali del paziente, diagnosi, tipologia di intervento ed esito. Casistiche difformi dal modello sopra specificato non saranno valutate. Alla domanda deve essere unito in triplice copia, in carta semplice, un elenco dei documenti e dei titoli presentati.

4. Modalità e termine per la presentazione delle domande La domanda e la documentazione ad essa allegata deve essere spedita a mezzo del servizio postale con raccomandata A.R. al seguente indirizzo: Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione “Garibaldi”, piazza S. Maria di Gesù n. 5, c.a.p. 95123, Catania ovvero deve essere presentata direttamente all’Ufficio protocollo generale dell’Azienda, sito allo stesso indirizzo dalle ore 9,00 alle ore 13,00 di tutti i giorni feriali escluso il sabato, oppure, inviata in un unico file in formato pdf, tramite casella di posta elettronica certificata, di cui il partecipante sia titolare all’indirizzo: protocollo.generale@pec.ao-garibaldi.ct.it. La domanda deve essere spedita o presentata o inviata, entro il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione dell’estratto del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie concorsi. Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo. Il termine fissato per la presentazione della domanda e dei documenti è perentorio, l’eventuale riserva d’invio successivo di documenti è priva d’effetto. Nel caso di invio tramite racc. A/R, al fine dell’osservanza del termine di scadenza farà fede il timbro postale di spedizione.

5. Nomina delle commissioni, prove di esame e convocazione dei candidati La commissione nominata dal direttore generale, ai sensi dell’art. 15 del D.L.vo n. 502/92, per come modificato dall’art. 4, comma 1, lett. d, del D.L. n. 158/2012 nel testo convertito in legge con modificazioni dall’art. 1, comma 1, legge 8 novembre 2012, n. 189, sarà composta dal direttore sanitario aziendale (membro di diritto) e da tre direttori di struttura complessa nella medesima disciplina dell’incarico da conferire da individuarsi tramite sorteggio da un elenco nazionale nominativo costituito dall’insieme degli elenchi regionali dei direttori di struttura complessa appartenenti ai ruoli del S.S.N. Per ogni componente titolare va sorteggiato un componente supplente ad eccezione del direttore sanitario. La commissione del concorso elegge un presidente tra i tre componenti sorteggiati; in caso di parità di voti è eletto il componente più anziano. Nel rispetto delle indicazioni legislative previste in materia di composizione della commissione di valutazione art. 15 del D.Lgs. n. 502/1992 per come modificato dall’art. 4, comma 1, lett. d, del D.L., n. 158/2012 nel testo convertito, qualora venissero sorteggiati tre nominativi della Regione Sicilia l’Azienda proseguirà fino ad individuare almeno un componente della commissione proveniente da regione diversa. La stessa modalità verrà applicata anche per il sorteggio dei componenti supplenti. Nel caso in cui risultasse impossibile individuare nell’ambito dell’elenco della disciplina propria della struttura complessa di riferimento il numero di nominativi indispensabile per effettuare il sorteggio, almeno pari a quattro, l’azienda interessata provvede ad acquisire ulteriori nominativi nell’ambito degli elenchi delle discipline equipollenti. Le operazioni di sorteggio dei componenti la commissione di selezione sono svolte da una commissione di sorteggio nominata dal direttore generale dell’Azienda ed è composta da tre dipendenti del ruolo amministrativo dell’Azienda medesima, di cui uno con funzioni di presidente e uno anche con funzioni di segretario. Il sorteggio avverrà presso gli uffici amministrativi di questa Azienda alle ore 9,30 del decimo giorno successivo alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande; qualora detto giorno coincida con sabato o con un festivo, il sorteggio avverrà il primo giorno successivo non festivo. Criteri e modalità di valutazione dei candidati La commissione per la valutazione dei candidati dispone complessivamente di 100 punti così suddivisi: – curriculum 50 (punteggio massimo: cinquanta su cento punti complessivi); – colloquio 50 (punteggio massimo: cinquanta su cento punti complessivi). Con riferimento al colloquio, la soglia minima necessaria, affinché il singolo candidato possa conseguire l’idoneità, è rappresentata dal punteggio di 35/50. La valutazione del curriculum precede il colloquio. La commissione per l’effetto, procederà ad attribuire per ogni fattore di valutazione, fra quelli indicati in calce, il punteggio massimo attribuibile fino al punteggio massimo di 50 punti della macroarea curriculum. A ciascun fattore di valutazione non potrà essere assegnato un punteggio inferiore a punti 2. Macro area – curriculum Gli elementi contenuti nel curriculum saranno valutati in correlazione al grado di attinenza alle esigenze aziendali descritte nell’avviso di indizione. Vengono di seguito indicati i fattori di valutazione ed i relativi punteggi massimi attribuibili per la valutazione del curriculum: a) tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e la tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime: punteggio massimo 8; b) posizione funzionale del candidato nelle strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e le sue competenze con la indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente ed i particolari risultati ottenuti nelle esperienze professionali precedenti: punteggio massimo 8; c) tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato anche con riguardo all’attività casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità. Le casistiche devono essere riferite al decennio precedente alla data di pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta Ufficiale e devono essere certificate dal direttore sanitario sulla base delle attestazioni del direttore del competente dipartimento o unità operativa di appartenenza. In particolare la casistica deve essere presentata per anno e con la specificazione degli interventi effettuati quale primo operatore. La stessa dovrà consentire una eventuale verifica e quindi dovrà essere indicata la data di esecuzione dell’intervento, numero di registro operatorio, iniziale del paziente, diagnosi, tipologia d’intervento, esito. Casistiche difformi dal modello sopra specificato non verranno valutati: punteggio massimo 20; d) soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi, con esclusione dei tirocini obbligatori: punteggio massimo 3; e) attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento di un diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario: punteggio massimo 2; f) partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero in qualità di docente o di relatore: punteggio massimo 3; g) produzione scientifica valutata in relazione all’attinenza alla disciplina ed in relazione alla pubblicazione su riviste nazionali ed internazionali caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché al suo impatto sulla comunità scientifica: punteggio massimo 4; h) continuità e la rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi: punteggio massimo 2. La scala di misurazione e la conseguente assegnazione dei punteggi da parte della commissione devono comunque garantire che gli elementi inerenti l’attività professionale di cui alle precedenti lettere a) b) c) assumono carattere prevalente nella valutazione dei candidati, salvo i casi in cui le caratteristiche del profilo da ricoprire abbiano specifiche motivate necessità. Macro area-colloquio In via preliminare, la commissione, con il supporto specifico del direttore sanitario, illustra ai candidati il contenuto oggettivo e soggettivo della posizione da ricoprire affinché gli stessi nel corso del colloquio possano esporre interventi attinenti alla tipologia dell’incarico da conferire e propongano soluzioni innovative volte al miglioramento della struttura, sia dal punto di vista clinico sia dal punto di vista organizzativo/gestionale. Il colloquio è diretto alla valutazione delle capacità professionali nella specifica disciplina, con riferimento alle caratteristiche dell’incarico da svolgere rispondenti alle caratteristiche professionali determinate dall’azienda. La commissione dovrà tenere conto della chiarezza espositiva, della correttezza delle risposte, dell’uso del linguaggio scientifico appropriato, della capacità di collegamento con altre patologie o discipline o specialità per la migliore risoluzione dei quesiti anche dal punto di vista dell’efficacia e della economicità degli interventi. Il colloquio è altresì diretto a testare la visione e l’originalità delle proposte sull’organizzazione della struttura complessa, nonché l’attitudine all’innovazione ai fini del miglioramento dell’organizzazione e della soddisfazione dell’utenza. La convocazione dei candidati ammessi sarà effettuata non meno di 15 giorni prima del giorno fissato per il colloquio, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento oppure, alla casella di posta elettronica certificata indicata quale recapito dal partecipante, di cui lo stesso sia titolare. Completate le operazioni di valutazione di tutti i candidati, la commissione, dopo avere redatto apposito verbale, appronta una relazione sintetica riepilogativa. Detti atti saranno pubblicati nel sito internet aziendale, unitamente ai curricula dei candidati presentatisi al colloquio e trasmessi formalmente al direttore generale, unitamente all’elenco della terna dei candidati idonei formata sulla base dei migliori punteggi attribuiti. L’incarico verrà conferito dal direttore generale nell’ambito della terna predisposta dalla commissione prioritariamente al candidato che ha ottenuto il maggior punteggio. Nel caso in cui il direttore generale intenda nominare uno degli altri due candidati utilmente inseriti nella terna, la scelta verrà analiticamente motivata. L’incarico avrà durata quinquennale e potrà essere rinnovato per lo stesso periodo o per un periodo più breve. In caso di compimento del limite massimo di età, la durata dell’incarico sarà correlata al raggiungimento del predetto limite. Il rinnovo o il mancato rinnovo sono disposti con provvedimento motivato del direttore generale previa verifica dell’espletamento degli incarichi con riferimento agli obiettivi affidati ed alle risorse attribuite. Il dirigente non confermato nell’incarico è destinato ad altra funzione con la perdita del relativo trattamento economico. L’attribuzione del suddetto incarico comporta l’instaurazione di un rapporto di lavoro esclusivo, da mantenere per l’intera durata dell’incarico. L’aspirante, cui sarà conferito l’incarico in oggetto, è tenuto a presentare entro il termine di trenta giorni dalla data di ricevimento della relativa richiesta da parte dell’Amministrazione, a pena di decadenza, dichiarazione sostitutiva relativa al possesso dei requisiti generali e specifici richiesti per il conferimento dell’incarico. L’incarico è revocato, secondo le procedure previste dalle disposizioni vigenti e dai contratti collettivi nazionali di lavoro, in caso di: inosservanza delle direttive impartite dalla direzione generale o dalla direzione del dipartimento; mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati; responsabilità grave e reiterata; in tutti gli altri casi previsti dai contratti di lavoro. Nei casi di maggiore gravità, il direttore generale può recedere dal rapporto di lavoro, secondo le disposizioni del codice civile.

6. Trattamento dei dati personali Ai sensi dell’art.13, comma 1, del decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso le strutture organizzative di amministrazione del personale dell’Azienda per le finalità di gestione del concorso e saranno trattati anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di lavoro, per finalità inerenti alla gestione del rapporto medesimo. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dal concorso. Le medesime informazioni potranno essere comunicate alle amministrazioni pubbliche eventualmente interessate allo svolgimento del concorso o alla posizione giuridico-economica del candidato. L’interessato gode dei diritti di cui all’art. 7 del citato decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 i quali potranno essere fatti valere nei confronti di questa Azienda. La presentazione della domanda da parte del candidato implica il consenso al trattamento dei propri dati personali, compresi i dati sensibili, a cura del personale assegnato all’ufficio preposto alla conservazione delle domande ed all’utilizzo delle stesse per lo svolgimento della procedura di concorso.

7. Norme di salvaguardia L’Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione “Garibaldi” si riserva, a suo insindacabile giudizio, la facoltà di modificare, prorogare, sospendere o revocare il presente bando qualora ricorrano motivi di pubblico interesse o disposizioni di legge, senza che per i concorrenti insorga alcuna pretesa o diritto. Al vincitore dell’incarico sarà attribuito il trattamento economico previsto dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro della dirigenza medica e veterinaria. Per quanto non previsto dal presente bando, è fatto rinvio alle disposizioni di legge e regolamentari vigenti nella materia. La presente procedura si concluderà entro massimo mesi sei dalla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione. L’Amministrazione comunica che non intende avvalersi della possibilità di utilizzare gli esiti della presente procedura selettiva, nel corso dei due anni successivi alla data del conferimento dell’incarico, nel caso in cui il dirigente a cui verrà attribuito l’incarico dovesse dimettersi o recedere, conferendo l’incarico stesso ad uno dei due professionisti facenti parte della terna iniziale. Il direttore generale si riserva la facoltà di reiterare l’indizione nel caso sia pervenuto, entro la data di scadenza dell’avviso, un numero di candidature inferiore a quattro. Per eventuali chiarimenti o informazioni gli aspiranti potranno rivolgersi al Settore affari generali, sviluppo organizzativo e risorse umane dell’Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione “Garibaldi”, piazza S. Maria di Gesù n. 5, Catania. Santonocito

Allegato

DICHIARAZIONE LIBERATORIA Visto il decreto del 29 dicembre 2014 (Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 4, parte I del 23 gennaio 2015) e la nota prot. n. 23509 dell’11 agosto 2010 dell’Assessorato regionale della salute avente per oggetto: “Pubblicazione nei siti istituzionali di concorsi dirigenziali” che dispongono la pubblicazione nei siti delle Aziende sanitarie tutti gli elementi di seguito elencati: • il bando di concorso completo di allegati, eventuali fac-simili e quant’altro utile agli utenti per acquisizione di ogni informazione correlata; • verbali delle operazioni di sorteggio dei componenti della commissione; • la composizione della commissione esaminatrice; • i curricula dei componenti la commissione; • i verbali integrali e la relazione della commissione, i curricula dei candidati che hanno partecipato alla procedura; • gli esiti della valutazione della commissione; • le determinazioni dirigenziali finali. Preso atto che la suddetta nota dispone altresì che al fine consentire la pubblicazione di questi ultimi dati (verbali ed esiti della valutazione), le Aziende interessate dovranno acquisire preventivamente apposita liberatoria da parte di ciascun candidato.Tutto ciò premesso Il sottoscritto, ………………………………………………………………………. nato a ………………………………………………………………………, prov. ……… il ………………………., e residente in …………………………………, prov. …….., via …………………………………………………………. e civ. …………….., consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, in qualità di partecipante alla procedura per il conferimento di n. 1 incarico quinquennale di ………………………………. …………………………………………………………………………………………………… indetto giusta deliberazione n. ……….. del ……………………… dall’Azienda Ospedaliera “Garibaldi” con sede legale in Catania, piazza S. Maria di Gesù n. 5 Autorizza l’Azienda alle pubblicazioni di cui sopra esonerando la medesima da qualsiasi responsabilità. ………………….. lì …………………………… Firma ………………………………… Si allega alla presente dichiarazione fotocopia valido documento d’identità.

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