Legacoop e Conad Sicilia si stringono contro il pizzo: “Va in contrasto con il codice etico”

Nella nota: "Le sanzioni possono anche essere quelle della revoca dell'insegna e l'avvio della procedura di espulsione"

L’ente confederale della Cooperative Legacoop e il grosso operatore Conad hanno stilato un comunicato congiunto riguardo la notizia che vedrebbe due punti Conad a Bagheria e Palermo pagare il pizzo alla criminalità organizzata, secondo le recenti dichiarazioni di un pentito.

“Legacoop Sicilia e Conad Sicilia, in riferimento alle recenti notizie pubblicate sulla stampa, hanno appreso che, secondo le dichiarazioni di un pentito di mafia, un Conad di Bagheria e un altro punto vendita di Palermo, pagherebbero il pizzo alla mafia. Se accertato tale comportamento sarebbe in contrasto con i codici etici di Legacoop e di Conad Sicilia e lo Statuto di Conad Sicilia.

 Pertanto – prosegue la nota – sono state avviate le procedure per tutelare il buon nome del Conad e dei soci. E’ principio inderogabile – si legge sempre nella nota congiunta – la collaborazione con la magistratura, cui Legacoop e Conad esprimono totale fiducia”. E conclude. “Le sanzioni possono anche essere quelle della revoca dell’insegna e l’avvio della procedura di espulsione”.

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