L’aeroporto a Pace del Mela “non s’ha da fare”, scoppia la guerra tra Enac e politici

Riggio ha detto no al progetto indiano

Vito Riggio l’aveva spiegato a chiare lettere, “Ma quale aeroporto indiano? Non è che uno dice: vorrei fare qui un aeroporto e si fa un aeroporto. In Sicilia non si debbono fare altri aeroporti perché quelli che ci sono bastano a coprire le esigenze di tutti. Dicono che il costo sarebbe tutto a carico di una holding indiana, ma questo non vuol dire niente: per certe cose bisogna andare al ministero dei Trasporti, poi all’Enac e all’Enav e via di questo passo. Del progetto di un aeroporto si è parlato quasi dieci anni fa, abbiamo studiato la situazione e abbiamo deciso di non fare niente perché il territorio non sarebbe stato in grado di supportare l’aeroporto. Ho saputo che l’assessore regionale Mariella Lo Bello mi ha cercato, ma ancora non ci siamo parlati”.
Un no gentile ma categorico quello di Riggio. Oggi la politica alza la barricata per “salvare” il progetto di Mister Panchakvantra…

Giambattista Coltraro

Giambattista Coltraro

Il primo ad attaccare i vertici dell’Enac è Giambattista Coltraro, capogruppo di Sicilia Democratica.
Apprendo del no dell’Enac alla proposta di realizzare un aeroporto nella Valle del Mela inoltrata da una holding indiana che ha pure aggiunto che il tutto avverrebbe a proprie spese e garantendo la salvaguardia ambientale e l’occupazione a centinaia di lavoratori del posto. L’iniziativa, peraltro, era stata ben accolta anche dall’assessore competente alla Regione, Mariella Lo Bello, il che lasciava intendere che data la bonta’ della proposta e lo sviluppo che tale realizzazione avrebbe rappresentato in termini di economia e facilita’ nei trasporti, la holding indiana avrebbe trovato tutte le strade aperte. Ma ecco che a bocciare il progetto arriva l’Ente Nazionale Aviazione Civica, che per bocca del suo presidente, Vito Riggio, sostiene che la Sicilia sia già sufficientemente fornita da aeroporti. Ed è qui che trovo opportuno intervenire: sulla motivazione addotta dal presidente Riggio. Che la nostra regione sia ‘sufficientemente’ fornita di aeroporti, infatti, mi pare ‘rosea’ considerazione dei trasporti aerei ‘da e per la Sicilia’. Riggio consideri che realizzare un aeroporto proprio in quella parte di isola sgraverebbe di parecchio i disagi di chi, da Milazzo o Barcellona, ad esempio, deve percorrere un lungo tratto autostradale per raggiungere l’aeroporto di Catania o addirittura attraversare lo Stretto per quello di Reggio, peraltro quest’ultimo con una ridotta attivita’ di volo”.

“Ritengo, invece – continua Coltraro – che le valutazioni dell’Enac debbano essere di natura tecnica, visto che rappresenta la massima autorita’ italiana sugli aeroporti e deve rispondere solo al governo del proprio operato”.

“E allora – conclude il parlamentare – l’Enac, come di competenza, verifichi eventuali rischi, aspetti amministrativi ed economici della proposta indiana e, laddove esistessero crepe, offra anche eventuali soluzioni per un buon piano aeroportuale”.

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