La Sicilia è in testa per la produzione del vino biologico. Intanto Assovini porta cento giornalisti di 22 Paesi nella Regione

"Sicilia en primeur", manifestazione di Assovini, si terrà a Catania dal 25 al 29 aprile. Nomisma, Sicilia in testa per il biologico

La Sicilia occupa il quarto posto in Italia nella produzione regionale di vino, ha registrato anche nel 2016 una crescita assai significativa nel dato relativo all’export, il 70% delle produzioni rivendicate è Dop/Igp ed è in testa alla classifica delle superfici biologiche italiane. Il dato, estrapolato dal report “Wind monitor” di Nomisma, è emerso durante la presentazione di Sicilia en primeur, la rassegna che ogni anno presenta a giornalisti di tutto il mondo le etichette della nuova vendemmia nell’isola. La Sicilia occupa il quarto posto nella produzione regionale di vino (5,6 mln di ettolitri, 12% del totale, dato 2015) dopo il Veneto, la Puglia e l’Emilia Romagna; ha la maggiore superficie vitata nazionale (oltre 110 mila ettari di cui 25 mila biologica) ed è in testa alla classifica delle superfici biologiche italiane: 25 mila ettari su 68 mila, pari al 37%”. Anche Francesco Ferreri, presidente di Assovini Sicilia, ha confermato dal suo osservatorio le cifre positive dell’export dei vini siciliani: “Nel 2017 – ha detto – prevediamo un aumento del trend di vendite del 5-6 per cento. Assovini raggruppa 76 aziende, e i dati in nostro possesso ci dicono che del vino prodotto nelle nostre cantine, per un valore di quasi 300 milioni di euro, il 60% è destinato ai mercati esteri. Possiamo contare su una qualità dei vini che migliora ogni anno, grazie anche alla sempre maggiore attenzione che le aziende hanno nella fasi di produzione e nel rispetto del territorio. Registriamo una presenza ancora più capillare nei mercati internazionali di vini siciliani e siamo testimoni di un interesse in crescita verso la nostra isola da parte di esperti di vino, consumatori e turisti attratti dalle aziende vinicole”.

Oltre cento giornalisti di 22 Paesi parteciperanno alla quattordicesima edizione di Sicilia en primeur, la manifestazione di Assovini per presentare i vini della nuova vendemmia. Il comparto vino è quello che traina l’intero settore dell’agricoltura in Sicilia e che ha saputo superare meglio la crisi, grazie a programmazione e aggregazione. Sicilia en Primeur è in programma dal 25 al 29 aprile a Catania, nel parco di Radicepura. “Nel 2016 la Sicilia – dice il direttore regionale Sicilia di UniCredit, Salvatore Malandrino, durante la presentazione oggi a Palermo – è stata una delle dieci regioni top per valore di export di vino. La Sicilia, insieme alla Puglia, è la regione che è cresciuta di più”. In ordine di peso percentuale, i mercati dove il vino siciliano viene esportato sono: Usa (18,6%), Germania (16,7%), UK (9,4%), Svizzera, Svezia, Canada, Francia, Giappone, Cina, Russia. Usa e Cina sono i paesi dove l’esportazione è in crescita”. Così come in aumento è l’enoturismo: “Circa 3.500 presenze quest’anno in media nelle nostre cantine – ha detto il presidente di Assovini, Francesco Ferreri – Puntiamo molto su questo perché è il modo per fare conoscere il nostro uno è la nostra cultura a tanti stranieri”. Antonello Cracolici, assessore regionale all’Agricoltura, ha sottolineato l’impegno della Regione nel settore vitivinicolo: “Stiamo promuovendo – ha spiegato – politiche mirate per incrementare la capacità di imbottigliamento e per rafforzare il valore aggiunto della produzione. La valorizzazione dei nostri vitigni autoctoni e le sperimentazioni sui vitigni antichi rappresentano altre due grandi opportunità”.

Di enoturismo, e degli orizzonti di crescita, ha parlato Anthony Barbagallo, assessore regionale al Turismo: “Il trend dei vini siciliani continua ad essere positivo e i dati, infatti, ci segnalano una crescita proficua del turismo legato al vino: c’è un aumento del 70 per cento delle presenze registrate in Sicilia che sono riconducibili al segmento del circuito enogastronomico”. “L’imbottigliato di vini Igt e Doc, in Sicilia, è in aumento” ha sintetizzato Antonio Rallo, presidente di Unione Italiana Vini e del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. “C’è un altro dato che è importante sottolineare: la Doc Sicilia registra un +11,05% nell’anno 2016 senza che ciò abbia avuto riflessi negativi sui vini Igt Terre Siciliane e Doc territoriali che, al contrario, vedono aumentato il volume della loro produzione. La Doc Sicilia, nel 2016, ha raggiunto il numero di 26,8 milioni di bottiglie”. assovini 43

Il presidente di Assovini, Ferreri, ha illustrato nei dettagli la nuova edizione di Sicilia en primeur. “Durante Sicilia en Primeur” ha anticipato Ferreri, “si terranno alcune master class – riservate ai partecipanti alla manifestazione – che saranno guidate da 5 master of wine che avranno il compito di raccontare il vino siciliano dal punto di vista dei più importanti studiosi di vino al mondo. Questo non solo per avere una chiave di lettura differente sui nostri vini, ma per offrire a tutti un momento di grande crescita e di analisi su quanto fatto negli anni per la qualità e la territorialità dei nostri vini”. A Sicilia en Primeur, oltre alle degustazioni dei vini della vendemmia 2016 dedicate ai professionisti del settore e ai giornalisti provenienti da tutto il mondo, si parlerà di paesaggio vitivinicolo quale elemento che lega la storia millenaria della nostra isola all’obbligo etico che tutti dobbiamo avere per difenderla e tramandarla ai nostri figli. Durante l’anteprima si discuterà – con docenti, esperti, giornalisti – dei valori etici e sostenibili seguiti dalle aziende vinicole siciliane, sottolineando l’importanza di una viticoltura green, attenta a salvaguardare la biodiversità e a limitare gli impatti sull’ambiente.

assovini3“La salvaguardia dell’ambiente e la tutela del territorio sono tematiche sempre più fondamentali per la viticoltura e in special modo per le aziende di Assovini Sicilia” ha aggiunto il presidente di Assovini, Ferreri. “Avere organizzato Sicilia en Primeur sullo sfondo del Radicepura garden festival è stata un’opportunità irrinunciabile per il vino siciliano che ha fatto della green filosophy la sua bandiera: non potevamo perdere questa opportunità di presentare la Sicilia in sinergia con altri comparti agricoli che come il vino rappresentano l’eccellenza esportata nel mondo”. Sicilia en Primeur sarà l’occasione per degustare fino a 450 etichette diverse in rappresentanza dell’intera Isola.

 

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