Imprese, Gela aderisce alla “Zona franca della legalità”

Il Comune di Gela aderisce alla Zona Franca della Legalità istituita dalla Regione tra Caltanissetta, Agrigento ed Enna. Oltre ai 22 comuni nisseni, ne fanno parte Canicattì, Campobello di Licata, Ravanusa, Licata e Pietraperzia.

Previsto un finanziamento da 50 milioni di euro per favorire l’insediamento, delle imprese che s’impegnano a operare nella trasparenza e legalità, opponendosi alla criminalità organizzata. Il sindaco di Gela, Domenico Messinese, ha spiegato al Giornale di Sicilia, ha deciso di aderire perché ritiene che l’iniziativa possa costituire una grande opportunità per intraprendere percorsi partecipati di sviluppo sostenibile e di rinascita sociale e culturale idonei ad offrire a cittadini ed alle imprese la concreta opportunità di operare in condizioni di sicurezza e di rispetto delle regole.

Per le start-up innovative previsti contributi in conto capitale fino all’80%, sarà possibile beneficiare, per i primi cinque anni, dell’esenzione delle imposte sui redditi, dell’esenzione dell’imposta regionale sulle attività produttive, dell’esenzione dell’imposta municipale per gli immobili delle aree industriali ed artigianali, dell’esonero totale degni oneri previdenziali per i contratti a tempo indeterminato.

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