Green Economy, la Nasa sbarca in Sicilia

Arca Servizi Energetici lancia due progetti con Tunisia e Algeria, un piano da 150 assunzioni e impianti a costo quasi zero. L’accordo punta verso la produzione di green economy mediante l’utilizzo della tecnologia statunitense della Solergy Inc.

La Nasa sbarca in Sicilia. Si tratta dell’Arca Servizi Energetici, la joint venture che lancerà due progetti pilota tra Algeria, Tunisia e Sicilia. L’accordo punta verso la produzione di green economy, mediante l’utilizzo della tecnologia statunitense della Solergy Inc. che sviluppa materiali nel centro di ricerche aerospaziali.

Sarà una società di servizi integrati per il risparmio energetico – afferma Giovanni Alesi, amministratore di Arca Energia – che, con la formula del partenariato pubblico-privato, applicherà il project financing fornendo prestazioni quasi a costo zero per i committenti“. Un obiettivo possibile, spiega Giuseppe Miceli, ingegnere e responsabile tecnico del progetto, “grazie all’efficienza energetica di microchip che sviluppano la tecnologia in uso a Houston generando il 40% in più di energia elettrica per watt rispetto al pannello solare tradizionale e abbattendo così il costo dell’energia“. Il sistema è definito “a concentrazione su celle a multi giunzione” e ha consentito l’anno scorso a Solergy Italia, controllata del gruppo americano, di ottenere il premio Sviluppo Sostenibile 2015, con medaglia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Impianti fotovoltaici con una vita utile minima di oltre 40 anni contro i 20-25 della tecnologia esistente, in grado, sia di generare “fino a tre volte l’energia elettrica di un impianto fotovoltaico tradizionale” che di “co-generare calore senza alcun costo aggiuntivo“. Infine, sottolinea Miceli, “impianti a zero costi di smaltimento rispetto al fotovoltaico convenzionale“.

La joint venture, che avrà sede ad Alcamo (Trapani), vedrà la luce tra qualche giorno per iniziativa della siciliana Arca Energia e opererà insieme con la modenese Energynet Esco. La start up sarà presentata domani, alle 9:30, durante un convegno che si terrà nell’ex convento degli Agostiniani a Castelvetrano.

Una tecnologia che la società stima generi un volume d’affari che a regime supererà i 35milioni di euro e che, nei giorni scorsi, ha portato sui tavoli della Steg Energies Renouvelables, a Tunisi, e della Renewable Energy Committee, ad Algeri, la realizzazione di due progetti nel solco di Cop21 e Cop22, gli accordi di Parigi 2015 e Marrakech 2016 sulla riduzione dei gas serra e la limitazione del surriscaldamento del pianeta.

A Tunisi il progetto prevede l’investimento di 22 milioni di euro di fondi internazionali, messi a disposizione in forza del protocollo di Kyoto, per un impianto di 10 Mgw. Ad Algeri dovrebbe venir fuori una società mista italo-algerina per produrre con tecnologia Solergy, nel prossimo futuro, impianti ad alta efficienza energetica da fonti rinnovabili che faranno leva su risorse nazionali e internazionali. Per di più, la Arca Servizi Energetici programma, da qui a un anno, l’assunzione, tra l’isola e due paesi del Maghreb, di 150 unità tra ingegneri (32), amministrativi (5), addetti al call center aziendale (6) e impiegati con varie mansioni.

 

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