Boom di venditori ambulanti al Sud,+85% tra il 2008 e il 2016

Il direttore dell’ufficio studi Confcommercio Mariano Bella: “Una crescita così esplosiva preoccupa, fenomeno poco governato”

Al Mezzogiorno è un vero e proprio boom di venditori ambulanticresciuti nei centri storici delle città di provincia dell’85,6% e del 25,3% nelle periferie, dal 2008 al 2016“. Questi i dati dello studio ‘Demografia d’impresa nei centri storici italiani’ diffusi da Confcommercio che evidenziano come la fuga dei negozi dai centri storici e l’aumento dei venditori ambulanti sia un fenomeno che caratterizza soprattutto il sud dove si registra “il calo maggiore di negozi con sede fissa sia nei centri storici che nelle periferie (-18,4% e -13,4%)”, continua il rapporto.

Più contenuto, ma comunque rilevante, il fenomeno nel nord-ovest dove il commercio con sede fissa nei centri storici è in calo del 16,3% (del 14,3 nelle periferie), ma anche quello degli ambulanti cala del 10,7% nel centro città e del 18,7% nelle periferie.

Se al nord si evidenzia una crisi con razionalizzazione delle strutture commerciali, al Mezzogiorno, e soprattutto in Puglia e in Sicilia, c’è un’evoluzione con opportunità disordinate. Una crescita così esplosiva preoccupa, perché può nascondere effetti patologici di un fenomeno scarsamente governato“, fa notare Mariano Bella, direttore dell’ufficio studi Confcommercio.

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