Cinema: Sicilia punta su audiovisivo, finanziate 28 produzioni

Ulteriori 70.000 euro saranno destinati allo sviluppo della sceneggiatura di progetti il cui grado di definizione non è stato ritenuto sufficiente per accedere al cofinanziamento da parte della commissione di valutazione

Diciassette documentari e undici lungometraggi finanziati, un investimento complessivo di 1.520.000 euro, una ricaduta sul territorio di oltre 8 milioni e con 631 professionisti impiegati nelle produzioni.

È stata pubblicata oggi la graduatoria dei film selezionati dal bando 2016 e finanziati dall’assessorato al Turismo della Regione siciliana attraverso la Sicilia Film Commission nell’ambito del programma ‘Sensi ContemporaneiCinema e Audiovisivo‘. Ulteriori 70.000 euro saranno destinati allo sviluppo della sceneggiatura di progetti il cui grado di definizione, pur riconoscendone qualità artistiche e potenzialità, non è stato ritenuto sufficiente per accedere al cofinanziamento da parte della commissione di valutazione. Le domande arrivate dopo la pubblicazione del bando lo scorso giugno sono state complessivamente 95.

Per la prima volta l’assessorato, attraverso la Sicilia Film Commission diretta da Alessandro Rais, ha aperto la partecipazione al bando anche alle case di produzione straniere (vincolate però, in caso di accesso al finanziamento, a stipulare un accordo di coproduzione o di produzione esecutiva con imprese italiane). Sei sono stati i produttori stranieri che hanno aderito alla ‘call’ e tre i progetti che sono entrati in graduatoria e saranno realizzati in Sicilia nei prossimi mesi.

Il primo in graduatoria nella sezione lungometraggi è Sicilian Ghost Story, opera seconda dei palermitani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza che, con il loro film d’esordio ‘Salvo‘ del 2013 (anch’esso sostenuto dalla Sicilia Film Commission), trionfarono al Festival di Cannes dello stesso anno vincendo il Grand Prix della Settimana della Critica e il Prix Révélation. Sicilian Ghost Story è una sorta di favola nera che rievoca in chiave onirica la storia tristemente nota del rapimento e dell’omicidio del piccolo Di Matteo, ispirandosi, liberamente, ad un racconto di Marco Mancassola contenuto nella raccolta ‘Non saremo confusi per sempre’. Primo lungometraggio interamente girato nel Parco dei Nebrodi, ‘Sicilian Ghost Story’ ha vinto lo scorso anno con la sceneggiatura il Global Filmmaking Award al Sundance Festival.

Fra le altre opere cofinanziate dalla Regione Siciliana anche i nuovi film di Pasquale Scimeca (Balon) e del regista veneziano Andrea Segre (40%), sguardi personali e differenti sul medesimo fenomeno, quello delle migrazioni dei popoli, purtroppo tristemente attuale. Primi in graduatoria fra i documentari ‘Il suono di un’Isola’ di Fabrizio Ferraro e Uliano Paolozzi Balestrini (dedicato alla scena musicale siciliana contemporanea descrivendo un panorama estremamente ampio, ricco e dettagliato, che spazia dalla musica colta al jazz, al rock e alle realtà indie, non trascurando i professionisti siciliani adesso attivi sul mercato internazionale), e ‘Still Life’, originale produzione tedesco-italiana firmata da Davide Gambino, ex allievo della Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, che racconta la storia professionale e le passioni di tre imbalsamatori attivi a Roma, Bruxelles e Berlino, all’interno dei più celebrati Musei di Storia Naturale d’Europa. Tra le opere sostenute, nella sezione documentari, quella di un maestro del teatro come Peter Stein, che con ‘Viaggio in Sicilia’ ripercorre le tracce del celebre viaggio nell’Isola di Wolfgang Goethe con lo sguardo ironico e la capacità critica di un grande intellettuale contemporaneo.

 

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