Boom di domande ad Invitalia sugli incentivi per aree crisi non complesse

Più di 200 domande in meno di un giorno

Sono 208 le domande presentate a Invitalia a 24 ore dall’apertura dello sportello dedicato agli incentivi previsti dalle legge 181/89 per le aree di crisi non complessa. Lo ha comunicato la società spiegando che il trend positivo prosegue, visto che sono già 129 le domande in fase di compilazione. Delle 208 domande presentate ben 178 (l’86%) provengono dalle regioni del Sud e quasi la metà (111) solo dalla Campania. Segue la Sicilia con 24 progetti. Il settore manifatturiero è dominante con 125 domande, seguono i servizi alle imprese (42 domande), il turismo (27) e l’energia (14).

Per quanto riguarda i programmi di investimento, le 208 domande si traducono in 931,6 milioni di euro di investimenti, 634,6 milioni di agevolazioni richieste e 2.619 posti di lavoro potenzialmente creati. Al momento la dotazione finanziaria disponibile è di 124 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile. Di questi, 44 milioni di euro sono accantonati a favore degli accordi di programma. La legge 181/89 finanzia progetti di investimento superiori a 1,5 milioni di euro per l’ampliamento, la ristrutturazione e la delocalizzazione di stabilimenti produttivi che potranno essere realizzati nei 1.872 comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale non complessa, individuate dal Decreto Direttoriale Mise del 19 dicembre 2016.

Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualunque dimensione, costituite sotto forma di società di capitali. Le richieste di finanziamento devono essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia e i tempi di istruttoria non supereranno i 90 giorni.

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