Asp Messina Selezione per incarico quinquennale di direttore medico di struttura complessa, disciplina di ginecologia e ostetricia

Azienda Sanitaria Provinciale Messina Selezione, per titoli e colloquio, per il conferimento di n. 1 incarico quinquennale di direttore medico di struttura complessa, disciplina di ginecologia e ostetricia Avviso pubblico per il conferimento di n. 1 incarico quinquennale di direttore medico con incarico di direzione di struttura complessa di ginecologia e ostetricia presso l’U.O.C. coordinamento consultoriale – Dipartimento materno infantile – ASP di Messina.

Ruolo: sanitario. Profilo professionale: medici. Posizione funzionale: direttore medico con incarico di direzione di struttura complessa. Area funzionale: area chirurgica. Disciplina: ginecologia e ostetricia. In esecuzione alla deliberazione del direttore generale n. 484/DG del 23 febbraio 2017, esecutiva ai sensi di legge; Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e ss.mm.ii.; Visto il D.L. n. 158/2012 convertito in legge n. 189/2012; Visto il D.P.R. 10 dicembre 1997, n. 484; Visto il D.M. 30 gennaio 1998 e 31 gennaio 1998 e successive modifiche ed integrazioni; Visto il decreto assessoriale n. 2274 del 24 dicembre 2014, di approvazione delle linee di indirizzo regionale recanti i criteri e le procedure per il conferimento degli incarichi di direzione di S.C., in attuazione dell’art. 15, comma 7 bis, del D.L.vo n. 502 e ss.mm.ii. Vista la deliberazione n. 1212/DG del 21 maggio 2015, di recepimento delle linee di indirizzo regionali di cui al D.A. n. 2274/2014 e di approvazione del regolamento aziendale per il conferimento degli incarichi di direzione di S.C.; È INDETTO AVVISO PUBBLICO per il conferimento di n. 1 incarico quinquennale di direttore medico con incarico di direzione di struttura complessa – area chirurgica – disciplina: ginecologia e ostetricia – presso l’U.O.C. coordinamento consultoriale – Dipartimento materno infantile – ASP di Messina. L’incarico sarà conferito alle condizioni giuridiche previste dall’articolo 15 del decreto legislativo n. 502/92 e ss.mm.ii. Fabbisogno La struttura complessa coordinamento aziendale dei consultori afferisce al Dipartimento materno infantile. È preposta alla tutela della maternità, prevenzione, informazione ed educazione sanitaria per la salute della donna e della coppia in tutte le fasi della vita. Opera all’interno del percorso nascita, percorso IVG, percorso salute sessuale dell’età evolutiva e riproduttiva della donna e della coppia e delle donne migranti. Tali attività devono essere garantite in maniera coordinata, appropriata ed equa in tutto il territorio di competenza dell’ASP di Messina. Profilo oggettivo Governo clinico Il direttore della struttura complessa definisce e condivide con tutto il personale afferente alla struttura le modalità organizzativeoperative finalizzate al miglioramento della qualità dell’assistenza, della integrazione-socio sanitaria, in una visione complessiva dei bisogni di salute della popolazione, attraverso la predisposizione, applicazione e monitoraggio di protocolli assistenziali. Provvede alla individuazione di strumenti per la verifica dell’appropriatezza organizzativa, al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane e strumentali messe a disposizione dell’Azienda, nonché per l’analisi dell’efficacia delle prestazioni erogate, attraverso l’individuazione di specifici indicatori di risultato. Definisce strumenti per la valutazione della qualità percepita dell’utenza e sviluppa azioni volte al miglioramento del grado di umanizzazione. Per la sua forte connotazione materno-infantile, territoriale e di prevenzione, mantiene stretti legami funzionali ed operativi con: i punti nascita dell’Azienda sanitaria provinciale, i direttori di distretto, l’unità operativa screening, le strutture di pediatria ospedaliera, i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta, i servizi sociali dei comuni, l’istituzione scolastica. Caratteristiche organizzative Il direttore della struttura complessa definisce, di concerto col personale della dirigenza e del comparto, operanti nelle strutture consultoriali, la programmazione delle attività dell’U.O.C., per una efficacia gestione sulle base degli indirizzi stabiliti dalla direzione sanitaria aziendale. Il direttore della U.O.C. propone al direttore sanitario elementi di programmazione ed innovazione sanitaria relativi all’U.O.C. e lo supporta nell’attuazione dei progetti strategici aziendali. Caratteristiche tecnico-scientifiche Il direttore della struttura complessa, oltre a garantire una solida preparazione tecnica-gestionale, derivante dalle pregresse attività ed esperienze maturate e dall’attività scientifica, deve promuovere lo sviluppo delle competenze interne, attraverso la programmazione periodica dell’attività di formazione interna ed esterna su tematiche riguardanti aspetti clinici e operativi relativi alla disciplina. In particolare promuove il costante aggiornamento dì tutto il personale afferente alle strutture consultoriali su aspetti innovativi relativi alla disciplina. Profilo soggettivo Competenze professionali e manageriali Dal punto di vista professionale, il direttore della struttura complessa coordinamento aziendale nei consultori deve dimostrare di possedere comprovate esperienza, documentata e verificabile, maturata nell’ambito della discipline di ginecologia e ostetricia, con particolare riguardo per le reti assistenziali consultoriali e territoriali in genere. Si richiede, altresì, esperienza professionale nell’ambito dell’organizzazione sanitaria, nell’elaborazione di protocolli e linee guida interne, per il miglioramento continuo della qualità e la gestione dei servizi di competenza, con assunzione di responsabilità delle funzioni e degli obiettivi assegnati, della gestione delle risorse affidate e dei risultati raggiunti, anche in termini di clima organizzativo, rispondendone al direttore di dipartimento. Nell’ambito della competenza manageriale il direttore della U.O.C. coordinamento aziendale dei consultori, deve possedere la capacità: – di gestire e sviluppare l’organizzazione della struttura, attraverso la programmazione, l’organizzazione e il controllo delle attività nel rispetto degli indirizzi aziendali, regionali e nazionali e degli indirizzi operativi del dipartimento di appartenenza;– di gestire le risorse attribuite in relazione agli obiettivi annualmente assegnati secondo ii sistema di budget; – di coordinare e valutare il personale della struttura in ordine alle competenze professionali ed ai comportamenti organizzativi e dai risultati raggiunti; – ai gestire i conflitti favorendo un ottimale clima organizzativo interno e nei rapporti con le altre strutture; – di realizzare e gestire i percorsi operativi della U.O.C, in collaborazione con le altre strutture. Conoscenze scientifiche Il direttore della struttura complessa coordinamento aziendale dei consultori deve possedere la capacità: – di predisporre percorsi assistenziali con le varie UU.OO. del territorio e di integrazione ospedale-territorio sulla base di linee guida professionali e organizzative, finalizzate allo sviluppo dell’appropriatezza assistenziale; – di sviluppare nuovi modelli organizzativi e gestionali che ottimizzino l’assistenza dei pazienti e l’attività degli operatori con attenzione per i vincoli economici; – di incrementare processi di miglioramento continuo dell’attività assistenziale e dell’esito delle cure approntate con sviluppo di indicatori di processo e di esito. Attitudini Il governo complessivo della struttura complessa richiede una figura capace di comunicare e relazionarsi sia nell’ambito interno che esterno per la necessità sia nella pratica clinica che organizzativo-gestionale-amministrativa di costante collaborazione e confronto multidisciplinare e multi professionale. Viene richiesta, altresì, attitudine a instaurare rapporti dinamici e costruttivi orientata verso innovazioni organizzative, mantenendo un clima interno favorevole alla crescita delle conoscenze e delle competenze dei collaboratori e promuovendo lo sviluppo dello spirito di appartenenza all’azienda. Requisiti generali di ammissione a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione europea; b) idoneità fisica all’impiego. L’accertamento dell’idoneità fisica all’impiego è effettuato a cura dell’azienda prima dell’immissione in servizio; c) godimento dei diritti civili e politici: non possono accedere all’impiego coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo, nonché coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione. Requisiti specifici di ammissione Possono partecipare all’avviso gli aspiranti in possesso dei requisiti di cui all’art. 5, D.P.R. n. 484/1997, ed esattamente: a) iscrizione all’albo professionale dell’ordine dei medici attestata da certificato rilasciato in data non anteriore a sei mesi rispetto a quella di scadenza dell’avviso o autocertificazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000; b) anzianità di servizio di sette anni di cui cinque nella disciplina oggetto dell’incarico o in disciplina equipollente, e specializzazione nella disciplina o in una disciplina equipollente ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina medesima; c) attestato di formazione manageriale. L’incarico sarà attribuito anche senza l’attestato di formazione manageriale, fermo restando l’obbligo per l’incaricato di acquisire l’attestato al primo corso utile, ai sensi di quanto previsto dall’ art. 15, comma 8, D.L.vo n. 502/92; d) curriculum ai sensi dell’articolo 8, comma 3, del D.P.R. n. 484/97 in cui sia documentata una specifica attività professionale ed adeguata esperienza ai sensi dell’articolo 6 del medesimo D.P.R. n. 484/97. I requisiti di cui sopra devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione. Il curriculum deve contenere gli elementi volti ad accertare tra l’altro: a) la tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e la tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime; b) la posizione funzionale del candidato nelle strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e le sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente ed i particolari risultati ottenuti nelle esperienze professionali precedenti; c) la tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato anche con riguardo all’attività/casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità. Le casistiche devono essere riferite al decennio precedente alla data di pubblicazione dell’avviso per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e firmate dal direttore sanitario sulla base delle attestazioni del direttore del competente Dipartimento o U.O. di appartenenza (art. 6, comma 2, D.P.R. n. 484/97); d) i soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori; e) l’attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento di diploma universitario, di laurea, o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario; f) la partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, in qualità di docente o di relatore; g) la produzione scientifica valutata in relazione all’attinenza, alla disciplina ed in relazione alla pubblicazione su riviste nazionali ed internazionali, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché al suo impatto sulla comunità scientifica; h) la continuità e alla rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi. Modalità di presentazione della domanda La domanda e la documentazione ad essa allegata devono pervenire a questa Azienda sanitaria provinciale di Messina, via La Farina n. 263 – 98123 Messina, a pena esclusione dal concorso, entro il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente bando per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Qualora detto giorno sia festivo il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo. La domanda può essere presentata tramite: – posta elettronica certificata al seguente indirizzo: protocollo generale@pec.ausl.5.messina.it. La validità dell’invio telematico è subordinata all’utilizzo da parte del candidato di una casella di posta elettronica certificata (PEC) personale; non sarà ritenuta ammissibile la domanda inviata da casella di posta elettronica semplice/ordinaria del candidato o di altra persona, anche se indirizzata alla suindicata casella pec di questa azienda. L’invio telematico della domanda e dei relativi allegati, in un unico file in formato pdf aperto, deve avvenire esclusivamente all’indirizzo pec sopra indicato entro la data di scadenza del bando (pena esclusione dalla procedura). Non saranno prese in considerazione le domande o documenti inoltrati via pec in formato diverso da quello suindicato; – mezzo raccomandata A/R entro il termine di scadenza del bando; a tal proposito fa fede il timbro e la data dell’ufficio postale accettante. – al protocollo generale di questa azienda – via La Farina 263 N – Messina tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 11,30; martedì e giovedì anche dalle ore 15,00 alle ore 17,00. Il termine fissato per la presentazione della domanda e dei documenti è perentorio e l’eventuale riserva d’invio successivo di documenti è priva di effetto. Nella domanda di ammissione all’avviso, redatta in carta semplice, oltre al proprio nome e cognome e requisiti generali e specifici, i candidati devono dichiarare sotto la loro personale responsabilità, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, i seguenti dati: 1) la data, il luogo di nascita e la residenza; 2) il possesso della cittadinanza italiana, ovvero i requisiti sostitutivi di cui all’art. 11 del D.P.R. 20 dicembre 1979, n. 761; 3) il comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime; 4) le eventuali condanne penali riportate; 5) i titoli di studio posseduti; 6) la posizione nei riguardi degli obblighi militari (solamente per gli uomini); 7) i servizi prestati presso pubbliche amministrazioni e la causa di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego. A seguito dell’entrata in vigore, dall’1 gennaio 2012 delle nuove disposizioni in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive ex D.P.R. n. 445/2000, introdotte dall’art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183, il candidato potrà autocertificare tutti quei fatti o stati acquisiti presso pubbliche amministrazioni. Alla domanda di ammissione all’avviso i candidati devono pertanto allegare una dichiarazione sostitutiva regolarmente sottoscritta ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. n. 445/2000 e ss.mm.ii. attestante il possesso dei requisiti specifici per il conferimento dell’incarico previsti ai punti a) e b), a pena esclusione; – curriculum professionale, formato europeo, datato e firmato dal concorrente, debitamente documentato, reso con modalità previste dal D.P.R. n. 445/2000 e dall’art. 15 della legge n. 183/2011; – elenco in triplice copia, in carta semplice, dei documenti e dei titoli prodotti datato e firmato dal concorrente;– dichiarazione sostitutiva di atto dl notorietà, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 e dell’art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183, relativa ai titoli di carriera, con precisa indicazione dell’ente pubblico presso il quale il servizio è stato prestato (ente pubblico, privato, privato/accreditato o convenzionato col SSN), dei dati temporali (giorno/mese/anno) sia di inizio che di fine di ciascun periodo lavorativo, la natura giuridica del rapporto di lavoro (di ruolo, incaricato, supplente, cococo, convenzione, contratto libero professionale, ecc.), il profilo professionale e la disciplina in cui il servizio è reso, la tipologia del rapporto di lavoro (part-time/tempo pieno, con l’indicazione delle ore svolte nella settimana), nonché le eventuali interruzioni del rapporto di lavoro, nonché relativi a tutti i titoli che si ritiene opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito; – eventuali pubblicazioni. Le pubblicazioni devono essere edite a stampa ed allegate alla domanda, o in originale o in fotocopia autenticata dal candidato, ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. n. 445/2000, purché lo stesso attesti mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà corredata da fotocopia del documento di identità personale, che le copie dei lavori sono conformi all’originale. La dichiarazione resa dal candidato – in quanto sostitutiva a tutti gli effetti della certificazione – deve contenere tutti gli elementi necessari alla valutazione del titolo che il candidato intende produrre; l’omissione anche di un solo elemento comporta la non valutazione del titolo autocertificato o autodichiarato. La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà deve essere corredata da fotocopia semplice di un documento di identità personale, come previsto dall’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000. Nella domanda di ammissione all’avviso, gli aspiranti devono indicare il domicilio presso il quale deve, ad ogni effetto, essere fatta ogni necessaria comunicazione o indirizzo pec personale. L’Azienda non assume alcuna responsabilità per disguidi di notifiche determinati da mancata o errata comunicazione del cambiamento di domicilio. Commissione di valutazione La commissione di valutazione è composta dal direttore sanitario aziendale (membro di diritto), e da tre direttori di struttura complessa nella medesima disciplina dell’incarico da conferire. I tre membri componenti di struttura complessa sono individuati tramite sorteggio da un elenco nazionale nominativo costituito dall’insieme degli elenchi regionali dei direttori di struttura complessa appartenenti ai ruoli del SSN. Per ogni componente titolare sarà sorteggiato un componente supplente ad eccezione del direttore sanitario. Nel rispetto delle indicazioni previste, in materia di composizione delle commissioni di valutazione, dall’art. 15 del D.L. n. 502/92, modificato dall’art. 4, c. 1, lett. d), del D.L. n. 158/2012 nel testo convertito, qualora venissero sorteggiati 3 nominativi della Regione Sicilia, l’Azienda procederà fino ad individuare almeno un componente della commissione proveniente da regione diversa. Stessa modalità sarà applicata anche per il sorteggio dei componenti supplenti. Il presidente della commissione è eletto dai 3 componenti di struttura complessa. In caso di parità di voti è eletto il componente più anziano. Partecipa al voto anche il direttore sanitario. La commissione per la procedura del sorteggio sarà nominata dal direttore generale di questa azienda e sarà composta da tre dipendenti del ruolo amministrativo, di cui uno con funzioni di Presidente e uno con funzioni di segretario. Il sorteggio avverrà alle ore 12,00 del 10° giorno successivo alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, nei locali della direzione generale dell’ASP di Messina, via La Farina, 263/N. Qualora detto giorno sia festivo, il sorteggio avverrà alle ore 12,00 del primo giorno utile non festivo. Concluse le suddette operazioni, il direttore generale provvederà, con formale provvedimento, alla nomina della commissione, che sarà pubblicato nel sito internet dell’Azienda. La commissione accerta l’idoneità dei candidati sulla base della valutazione del curriculum professionale prima, e di un colloquio dopo. Il colloquio è diretto alla valutazione delle capacità professionali nella specifica disciplina, con riferimento anche alle esperienze professionali documentate, nonché all’accertamento delle capacità gestionali, organizzative e di direzione con riferimento alle caratteristiche dell’incarico da svolgere, rispondenti alle caratteristiche professionali determinate dall’azienda. La commissione, con il supporto del direttore sanitario, prima dell’espletamento del colloquio, illustra nel dettaglio il contenuto, oggettivo e soggettivo, della posizione da conferire, affinché i candidati stessi possano esporre interventi mirati ed innovativi volti al miglioramento della struttura, sia da punto di vista clinico sia dal punto di vista organizzativo/gestionale. La commissione terrà conto della chiarezza espositiva, della correttezza delle risposte, dell’uso di linguaggio scientifico appropriato, della capacità di collegamento con altre patologie o discipline o specialità per la migliore risoluzione dei quesiti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’economicità degli interventi. Il colloquio è altresì diretto a testare la visione e l’originalità delle proposte sull’organizzazione della struttura complessa, nonché l’attitudine all’innovazione ai fini del miglioramento dell’organizzazione e della soddisfazione dell’utenza. È, altresì, possibile che al candidato, nel giorno fissato per il colloquio, sia richiesto di predisporre una relazione scritta su temi individuati dalla commissione. In tal caso, la relazione scritta costituisce elemento di valutazione, contribuendo alla definizione del relativo tetto massimo di punteggio. La commissione, per la valutazione del curriculum e per il colloquio, ha a disposizione un totale di 100 punti, così suddivisi: – curriculum: 50/100 (punteggio massimo: cinquanta su cento punti complessivi); – colloquio: 50/100 (punteggio massimo: cinquanta su 100 punti complessivi). In riferimento al curriculum, la commissione attribuirà per ogni fattore di valutazione, tra quelli indicati di cui ai punti a), b), c), d), e), f), g), h), un punteggio che non potrà essere inferiore a 2 e per un massimo di punti 50; in riferimento al colloquio, il punteggio minimo necessario per conseguire l’idoneità è 35/50. La valutazione del curriculum precede il colloquio. I candidati saranno convocati per il colloquio non meno di quindici giorni prima del giorno fissato con raccomandata R/R. Il colloquio si svolgerà in un’aula aperta al pubblico, fermo restando la condizione di non far assistere alle operazioni gli altri candidati, qualora la commissione intenda gestire il colloquio con modalità uniformi, somministrando ai candidati le medesime domande. Completate le operazioni di valutazione di tutti i candidati, la commissione, dopo aver redatto apposito verbale, appronta una relazione sintetica riepilogativa e, unitamente all’elenco della terna dei candidati idonei, formata sulla base dei migliori punteggi ottenuti, trasmette al direttore generale tutti gli atti della procedura. Il direttore generale conferirà l’incarico, con atto formale, al candidato che ha ottenuto il maggior punteggio, così come individuato in esito alla procedura o avvalersi della facoltà prevista dall’art. 15, comma 7 bis, lett. b) del D.L. n. 502/1992, modificato dal D.L. n. 158/2012, legge di conversione n. 189/2012, di conferire l’incarico , previa dichiarazione motivata, a uno dei due candidati, nell’ambito della terna predisposta dalla commissione medesima, che non hanno conseguito il miglior punteggio. L’incarico ha durata quinquennale, ed è rinnovabile; dà titolo al trattamento economico previsto dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti medici con incarico di direzione di struttura complessa del S.S.N. Il rinnovo o il mancato rinnovo sono disposti con provvedimento motivato del direttore generale previa verifica dell’espletamento degli incarichi con gli obiettivi affidati ed alle risorse attribuite. Il dirigente non confermato nell’incarico è destinato ad altra funzione con la perdita del relativo trattamento economico. Il concorrente al quale verrà conferito l’incarico sarà invitato a produrre nel termine di giorni trenta dalla data di comunicazione ed a pena di decadenza, i documenti, in regola con le disposizioni di legge, attestanti il possesso dei requisiti generali e specifici richiesti per il conferimento del suddetto incarico. L’incaricato dovrà assumere servizio entro trenta giorni dalla data di ricevimento della relativa comunicazione a peno di decadenza, salvi i casi di legittimo impedimento, giustificati prima della scadenza di tale termine, ritenuti tali ad insindacabile giudizio dell’ASP. Per tutto quanto non particolarmente contemplato dal presente avviso valgono le disposizioni di legge e regolamentari. La procedura si concluderà entro massimo mesi sei dalla data di scadenza di presentazione delle domande di partecipazione. Il direttore generale si riserva la possibilità di utilizzare la presente procedura nel corso dei due anni successivi al conferimento dell’incarico, nominando uno dei due professionisti facenti parte della terna iniziale, qualora il dirigente cui era stato conferito l’incarico dovesse dimettersi o recedere dall’incarico stesso. Il direttore generale si riserva, altresì, di reiterare l’indizione nel caso che, entro la data di scadenza dell’avviso, siano pervenute un numero di candidature inferiore a quattro. L’Azienda sanitaria provinciale di Messina si riserva la facoltà di modificare, di prorogare, sospendere, revocare il presente avviso e le procedure connesse, in relazione a nuove disposizioni di legge o per comprovate ragioni di pubblico interesse, senza che per gli aspiranti insorga alcuna pretesa o diritto. Il presente avviso in forma integrale, nonché ogni altro atto e fase riguardante la presente procedura, compresi i curricula dei candidati partecipanti, nel rispetto della privacy, saranno pubblicati nel sito internet aziendale www.asp.messina.it – sez. concorsi. Per eventuali informazioni gli interessati potranno rivolgersi alla U.O.C. gestione risorse umane – U.O. dotazione organica e assunzione del personale di questa ASP, sito in Messina, via La Farina n. 263, o telefonando ai nn. 090/3652751-2850 – nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 11,00 alle ore 13,00, o consultare il sito internet aziendale www.asp.messina.it – sez. concorsi. Il direttore generale: Sirna

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