Appalti: Cisl, ancora fermo ddl riforma uffici regionali

Per il sindacato "governo e deputati regionali non hanno interesse a velocizzare le gare in Sicilia"

“Ancora fermo all’Ars il disegno di legge di modifica degli Urega (Uffici regionali per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici) in Sicilia; governo e deputati regionali non hanno interesse a velocizzare le gare d’appalto in Sicilia”. Lo dice il segretario generale della Filca Cisl Sicilia, Santino Barbera, che rimarca l’assenza di una reale volontà politica di riformare un settore così complesso.

Ieri è mancato per ben tre volte il numero legale a Palazzo dei Normanni necessario per l’approvazione della riforma degli uffici regionali per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici. L’Ars tornerà a riunirsi il prossimo 17 gennaio, ma il ddl sugli UREGA non verrà discusso, scalzato dal provvedimento per il rinvio delle elezioni nelle ex province. La trattazione della riforma è stata rinviata a dopo la sezione di bilancio.

“Per espletare una gara non sono sufficienti 6 mesi per lungaggini burocratiche spesso incomprensibili”, afferma Barbera . “Il governo Crocetta e i deputati regionali – aggiunge – hanno scelto di non intervenire con tempestività per rimodulare le stazioni appaltanti provinciali, nonostante questi uffici da anni siano emblema di lentezza e farraginosità. Il risultato è che in Sicilia i tempi per le opere pubbliche si allungano in modo drammatico, prevedendo almeno 6 anni per il finanziamento, il progetto, la gara e l’apertura del cantiere. Ben due in più rispetto a tutte le altre regioni italiane”.

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