All’azienda Fiasconaro il premio “Dna Italia”. Impresa eccellente che valorizza il Made in Italy

“Una delle più belle parole racchiuse nel nostro vocabolario è senz’altro ‘talento’. Senza di esso non si va da nessuna parte e le nostre imprese devono continuare a coltivarlo. Il talento italiano e’ riconosciuto ovunque nel mondo e l’azienda Fiasconaro ben lo esprime”.

E’ la motivazione con la quale la giuria della prima edizione del Premio ‘Mario Unnia – Talento & Impresa‘, ha assegnato all’azienda dolciaria siciliana Fiasconaro di Castelbuono (PA) il riconoscimento per la categoria ‘Dna Italia‘, dedicata a chi si adopera quotidianamente per valorizzare l’italianità in ogni fase produttiva.

La consegna è avvenuta nel corso di una cerimonia che si è tenuta a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, a Milano. Promosso da BDO Italia, un network internazionale di revisione e di consulenza aziendale, il Premio si propone di valorizzare, come recita il regolamento “le aziende italiane eccellenti portatrici di idee innovative, capaci di unire il talento e l’impresa in un connubio vincente”.

Attive nei più svariati comparti sono state tantissime le realtà imprenditoriali di tutta Italia che nei mesi scorsi hanno deciso di mettersi in gioco e di candidarsi a questa prima edizione del Premio. Pochi, ma precisi, i prerequisiti richiesti: fatturato superiore ai 10 milioni di euro, bilanci degli ultimi 5 anni con indicatori economici positivi, nessuna procedura concorsuale o di ristrutturazione del debito alle spalle e nessun utilizzo della cassa integrazione straordinaria.

Sono sette le categorie in cui il Premio e’ stato strutturato: Allenatori di talenti (aziende che sanno individuare e valorizzare i talenti); Innovazione sostenibile (aziende che investono nello sviluppo di prodotti/servizi volti a ridurre l’impatto ambientale); Verso Piazza Affari (aziende con potenzialità di apertura del capitale); Impresa senza confini (aziende che fanno dell’internazionalizzazione la propria dimensione critica); DNA Italia (aziende che non delocalizzano, facendo del ‘Made in Italy’ la propria forza propulsiva); Investire per conoscere (aziende che investono nella ricerca e sviluppo almeno il 3% del proprio fatturato); Idee e futuro – Premio speciale Marco Artiaco (titolato al partner BDO recentemente scomparso e dedicata alle start-up ed alle PMI innovative).

Commenta: