Al via a Catania la Borsa dell’Innovazione e dell’Alta Tecnologia

Sono oltre 111 i progetti innovativi delle imprese italiane provenienti dalle 4 Regioni Convergenza - ovvero, Campania, Puglia, Sicilia e Calabria

A Catania fa tappa la terza edizione della ‘Biat’, la Borsa dell’Innovazione e dell’Alta Tecnologia. Due giornate di lavori, che prevedono una sessione plenaria a carattere istituzionale e una sezione tecnica sugli incentivi, sulla brevettazione e sulle forme di finanziamento previste per l’innovazione, in particolare per le start-up. La Biat nasce con la finalità di costruire un’offerta sistematica di opportunità di applicazione industriale di cui possono profittare imprenditori, sia italiani che stranieri. Attraverso questo format promozionale è possibile realizzare il matchmaking tra offerta e domanda commerciale e tecnologica, tra inventori (start up, imprese innovative, università, parchi tecnologici) e controparti straniere (grandi imprese, venture-capitalist).

Sono oltre 111 i progetti innovativi delle imprese italiane provenienti dalle 4 Regioni Convergenza – ovvero, Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, e appartenenti ai settori nano e biotecnologie, nuovi materiali, energie rinnovabili, ambiente, nautica, ICT e tecnologie per le smart communities – che verranno presentati, in questi due giorni. Sono 103 gli investitori esteri (grandi imprese, centri di ricerca interessati al trasferimento tecnologico, venture capitalist) selezionati dalla rete di uffici all’estero dell’Agenzia Ice, per un totale di oltre 1.500 incontri B2B.

I Paesi di provenienza degli operatori esteri presenti a Catania sono Usa, Canada, Cina, Federazione Russa, Giappone, Francia, Regno Unito, Israele, Turchia, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Qatar, India, Brasile, Corea, Singapore, Svezia e Polonia. Per rafforzare la conoscenza della proprietà intellettuale verranno allestiti dei desk nell’area riservata ai B2B, per assistere le imprese italiane sulle normative vigenti negli Usa, Russia, Cina e Turchia. Sarà attivo anche un desk permanente dell’Uibm. A latere dell’evento di Catania, inoltre, una delegazione di 11 operatori esteri del settore dell’ITC ha visitato l’incubatore dell’Universita’ della Calabria a Rende che sta lanciando sui mercati esteri start-up e imprese innovative.

“La BIAT 2017 non solo rappresenta una delle iniziative di spicco del Piano Export Sud – ha sottolineato il direttore generale dell’Ice, Piergiorgio Borgogelli ma incarna il forte investimento dell’Agenzia Ice nell’innovazione e nell’alta tecnologia. Siamo stati in grado, attraverso questa operazione, di valorizzare e mostrare ad operatori ed investitori esteri i segmenti d’eccellenza della tecnologia avanzata nel nostro Mezzogiorno. Un ulteriore passo avanti che si inserisce in una nuova strategia globale di ampio respiro che abbiamo elaborato per il made in Italy, puntando sulla multicanalità e sulle opportunità della digital economy e dell’industria 4.0″.

“E’ un evento – aggiunge Borgogelli – che supporta e sostiene l’internazionalizzazione delle imprese italiane delle aree delle quattro regioni della Convergenza. Si tratta di una piattaforma aperta, di progetti di piccole aziende ad alto contenuto tecnologico, in cui facciamo incontrare grandi investitori selezionati con la nostra rete nel mondo per favorire lo scambio sia di partecipazione che di trasferimenti di know out piuttosto che di brevetti. Le finalità – evidenzia Borgogelli – sono quelle di consentire anche a piccole aziende, radicate nel mezzogiorno, di entrare in contatto con gli investitori di tutto il mondo”.

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